L’arresto è scaturito nell’ambito della “raffica” di perquisizioni disposte dal Comando provinciale Carabinieri di Agrigento e dalla Questura della città dei templi, con il coordinamento della Procura della Repubblica, a seguito della gravissima intimidazione al sindaco Stefano Castellino.
Rinvenuti oltre mezzo chilo di hashish, alcuni bilancini di precisione e una somma in denaro ritenuta provento dell’attività di spaccio, nonché una pistola perfettamente funzionante priva di tappo rosso. I carabinieri e la polizia di Stato di Agrigento e Palma di Montechiaro, in un’operazione in congiunta, hanno arrestato nella flagranza del reato Salvatore Provenzani, poco più che ventenne, palmese.
Deve rispondere delle ipotesi di reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto abusivo di armi. Al termine delle formalità di rito, come disposto dal sostituto procuratore di turno, che ha coordinato l’attività investigativa, è stato condotto presso la sua abitazione, in regime di detenzione domiciliare, in attesa delle decisioni del gip Micaela Raimondo, chiamata a convalidare o meno l’arresto.
L’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Vinciguerra. C’era il sospetto da giorni che il giovane palmese si desse da fare con le cessioni di stupefacenti. Carabinieri e poliziotti hanno proceduto ad un’ispezione mirata. In poco tempo sono saltati fuori la droga, oltre 500 grammi di hashish, e la pistola.
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