Sempre emozionante i riti del Venerdì Santo a Favara. Anche quest’anno tantissimi cittadini hanno preso parte alle processioni, alla crocifissione al Calvario e alla Spartenza, rendendo il momento di fede anche una concreta manifestazione di un voler essere comunità.
“Il dolore di Maria, madre che perde un figlio fatto di carne e sangue, c’è tutta l’umanità di chi oggi, in zone di guerra e non, deve dire addio ai propri cari – afferma il sindaco di Favara Antonio Palumbo -. Bambini di pochi mesi uccisi da bombe ‘democratiche’ o annegati in un mare, il Mediterraneo, che stanno trasformando in un grande cimitero per interessi elettorali”.
“Una frase mi torna in mente – conclude il primo cittadino -, in un momento come questo: Nella pietà che non cede al rancore, Madre, ho imparato l’amore”.
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