I residenti dell’area di Villetta della Pace e altri cittadini favaresi, ieri pomeriggio, hanno partecipato alla marcia per dire il “No” all’installazione dell’antenna di telefonia. Presenti anche il sindaco Antonio Palumbo, l’assessore Laura Mossuto e il consigliere comunale Pasquale Cucchiara. Gli abitanti della zona, preoccupati, hanno ribadito che sia opportuno che la società individui un sito alternativo possibilmente lontano dal centro abitato.
“Sosteniamo ogni iniziativa che difenda il diritto ai cittadini ad autodeterminarsi – afferma il sindaco Palumbo -. Come amministrazione abbiamo finora, e continueremo in futuro, ad agire per impedire l’installazione di antenne di telefonia mobile in contesti fortemente urbanizzati, con la presenza di scuole e di nostri concittadini anche in condizioni di salute precarie, come quelle che si intende installare adesso”.
“La mia storia politica – continua il primo cittadino – in tal senso è chiara: ricorderete le nostre battaglie contro la cabina elettrica di via Olanda. Quel che oggi manca è una legislazione che consenta ai Comuni e ai cittadini di autodeterminarsi su temi così sensibili, con la conseguenza che dovranno convivere a lungo con impianti che creano in loro uno stato perenne di ansia, in attesa che, tra probabilmente alcuni anni, sapremo davvero quali conseguenze possono avere le onde elettromagnetiche sui cittadini”.
“Lo Stato e la Regione – conclude il sindaco – ascoltino i territori e modifichino le norme oggi disponibili perché non sia, sempre, una battaglia di Davide contro Golia”.
La marcia alla quale tutta la cittadinanza favarese era stata invitata a partecipare, ha avuto inizio alle ore 16e30 con concentramento e inizio della marcia presso lo stadio comunale “Bruccoleri”.
Con un volantino che annunciava la manifestazione, il gruppo di cittadini ha voluto portare a conoscenza l’intera cittadina di Favara della presenza di nuove stazioni di telefonia mobile in fase di realizzazione e progettazione da collocare nel territorio cittadino. Antenne situate a ridosso di abitazioni e che – dichiarano gli stessi organizzatori – possono mettere a rischio gli abitanti esposti alle radiazioni.
Per la salvaguardia della salute e il rispetto dovuto verso i cittadini, gli organizzatori hanno chiesto a tutti, vicini e lontani, di mobilitarsi e chiedere a chi di dovere di farsi carico a nome di tutti affinché si possa bloccare la proliferazione di antenne e di provvedere – concludono – a trovare dei luoghi sicuri che non arrechino danno ad alcuno.
Intanto è probabile che a breve possa organizzarsi un’altra manifestazione alla quale potrebbero aderire anche diverse associazioni che operano in città.
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