“Sono d’accordo a salvaguardare la tradizione ma non consegnarci alla prepotenza dei banditi. Che credibilità possono avere le Istituzioni che partecipano ad una manifestazione chiedendo collaborazione al cittadino quando poi mettiamo il cafone o il mafioso in testa al corteo? Tutti devono rispettare le regole. Il mio invito è quello di collaborare, partecipare in massa e in sicurezza ed isolare gli imbecilli e non applaudirli o sostenerli”. Lo ha detto spiegato, stamani, nell’aula San Michele, il questore di Agrigento Emanuele Ricifari, in merito agli imminenti festeggiamenti di San Calogero a Porto Empedocle in programma da domani, venerdì 1 settembre e fino a domenica 3.
Negli ultimi giorni si sono verificate tensioni con i portatori del Santo che non hanno “gradito” la nuova stretta sulla manifestazione. “La festa di San Calogero di Porto Empedocle si farà – ha continuato il questore -. E si farà secondo il programma voluto e concordato con la Chiesa, gli organizzatori e l’Amministrazione comunale. Degli altri non mi interessa: o stanno alle regole che gli vengono richieste dalla comunità, oppure c’è l’Autorità di Pubblica sicurezza che gliele impone. O fanno come si dice o io, fra domani e sabato, arresto 40 persone. I cittadini sappiano come stanno le cose e si regolino di conseguenza, partecipando alla festa in massa, isolando questa gente”.
Il questore Ricifari ha poi parlato sulle questioni organizzative delle feste religiose e patronali. “Agrigento è la provincia più indisciplinata, fra quelle con le quali ha avuto a che fare. Nella mia esperienza è la peggiore. In confronto, Caltanissetta, dove sono stato Questore prima di arrivare qui, sembra Stoccolma”. In molti casi si tende ad aggirare le regole imposte dal Testo Unico e dalle recenti circolari che hanno il compito di semplificare quali sono le regole da seguire e rispettare in nome della sicurezza in occasione di tali manifestazioni.
“Non serve a nulla fare pressione sul questore, anzi questo lo innervosisce, e non servono le chiamate del sottosegretario, del ministro e del politico di turno che non appena apprendono quali sono i motivi del questore, giustamente si arrendono e dicono: ‘Ha ragione, vada avanti così’ – ha continuato il questore Ricifari -. Devo anche sottolineare che per ora ho avuto a che fare con persone perbene che hanno perfettamente compreso e capito quelle chiamate hanno avuto un effetto rebound per chi cercava di aggirare le norme usando la pressione politica”.
“Non ho trovato manifestazioni ben organizzate e rispettose fino ad oggi – ha chiarito il responsabile provinciale dell’ordine e la sicurezza pubblica -, eccetto che per i concerti del cartellone al teatro Valle dei Templi che sono in corso di svolgimento in questi giorni e per i quali abbiamo avuto le richieste e la documentazione un mese prima. Eventi per i quali si sta registrando il sold out e nei quali gli unici problemi registrati sono quelli relativi al traffico”.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

