Due tifosi licatesi e uno canicattinese sono stati arrestati dai poliziotti dei Commissariati di Canicattì e Licata, nel corso di un’operazione in congiunta, per i disordini avvenuti, domenica pomeriggio, all’esterno dello stadio “Saraceno” di Ravanusa, in occasione del derby agrigentino, Canicattì-Licata, valevole per il campionato di serie D. I tre indagati avrebbero scagliato sassi all’indirizzo delle forze dell’ordine e alle auto in sosta ed erano travisati in occasione della manifestazione sportiva. Gli arresti sono stati già convalidati dal Gip del Tribunale di Agrigento.
Ad uno dei tifosi è stato applicato il divieto di dimora nella città di residenza, agli altri due l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per la firma giornaliera. A carico dei tre, inoltre, il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, ha firmato il Daspo. Le indagini vanno avanti per identificare, laddove possibile, altri ultras esagitati che hanno lanciato pietre, bottiglie di vetro e spranghe contro le forze dell’ordine. Per il danneggiamento aggravato delle auto, e dunque una denuncia alla Procura della Repubblica, sarà necessario una querela di parte, dei proprietari dei veicoli danneggiati, a carico di ignoti.
Ammesso che i filmati e le foto consentano di identificare coloro che si sono scagliati contro le auto di privati cittadini. E poi, appunto, spetterà agli investigatori individuare chi effettivamente ha mandato in frantumi lunotti, ammaccato o addirittura sfondato le carrozzerie delle vetture. Tra i mezzi danneggiati anche un furgone del Reparto Mobile della polizia, e una Jeep di proprietà di un giornalista.
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