L’operazione antimafia “Condor”, la continuazione dell’inchiesta “Xydi”, che ha portato in carcere i nuovi capimafia di due importanti clan mafiosi della provincia di Agrigento, approda al Tribunale del Riesame di Palermo. Il Gip del Tribunale di Palermo Filippo Serio ha disposto 9 misure cautelari fra carcere e domiciliari.
In carcere sono finiti: Nicola Ribisi 42 anni di Palma di Montechiaro, Giuseppe Sicilia 43 anni di Favara, Giuseppe Chiazza 51 anni di Palma di Montechiaro, Domenico Lombardo 31 anni, di Favara e Baldo Carapezza 27 anni di Palma di Montechiaro.
Ai domiciliari Ignazio Sicilia 48 anni di Favara, Salvatore Galvano 52 anni di Agrigento, Francesco Centineo 38 anni di Palermo e Giovanni Cibaldi 35 anni di Licata. Obbligo di dimora per Luigi Montana 40 anni di Ravanusa.
La prima posizione esaminata sarà quella di Totò Galvano. I legali difensori, gli avvocati Salvatore Pennica e Francesco Accursio Mirabile, chiederanno ai giudici l’annullamento dell’ordinanza cautelare. La Dda gli contesta di avere organizzato, insieme a Lombardo e ai fratelli Sicilia, l’incendio delle auto presenti nel deposito della ditta rivale.
Venerdì toccherà ai fratelli Giuseppe e Ignazio Sicilia, Lombardo, Ribisi e Carapezza: i difensori, gli avvocati Giuseppe Barba, Santo Lucia e Giuseppe Vinciguerra hanno impugnato l’ordinanza e illustreranno il ricorso in aula.
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