Un ambulante del Bangladesh, residente in Italia da molti anni, ha vissuto un’amara sorpresa nel suo percorso per ottenere la cittadinanza italiana. L’uomo, 50 anni, aveva chiesto la cittadinanza a marzo scorso, ma ha scoperto di essere stato condannato nel 2013 a 21 giorni di reclusione e 55 euro di multa per la vendita di cover contraffatte con il marchio Nokia. L’insolito? Non gli era mai stato notificato l’avviso di deposito della sentenza, rendendola definitiva senza che lui o il suo avvocato fossero informati, come richiesto per legge.
La sentenza, emessa dal tribunale di Cefalù nel gennaio 2013, è stata resa esecutiva senza notifica, rendendo il venditore ambulante pregiudicato senza possibilità di impugnare il verdetto. Solo di recente, grazie all’intervento dell’avvocato Giuseppe Avarello, un giudice di Termini Imerese ha dichiarato non esecutivo il verdetto attraverso un incidente di esecuzione. Tuttavia, ora è necessario celebrare un processo per dichiarare prescritto il reato, poiché il venditore non ha avuto l’opportunità di fare ricorso in appello a causa dell’errore giudiziario.
La vicenda surreale, iniziata con il sequestro delle cover contraffatte nel 2012, ha avuto un epilogo attraverso il tentativo di ripristinare la giustizia, nonostante i dieci anni trascorsi dal verdetto originale. La storia evidenzia il complicato intreccio legale che ha lasciato l’uomo all’oscuro della sua condanna per così tanto tempo, con ripercussioni sulla sua richiesta di cittadinanza italiana.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie



