Scoppia una discussione tra il titolare di un bar del centro di Licata, e un avventore, e non sarebbe stata la prima volta, e il barista per evitare problemi allontana il cliente. Per quest’ultimo essere cacciato dal locale in quel modo, però sarebbe stato quasi un affronto, e chiama al telefonino gli amici, con l’intenzione di dare una lezione all’esercente. Il gruppetto di giovani fa irruzione nell’attività lavorativa, e in pochi attimi si scatena il parapiglia.
Ad evitare conseguenze ben più gravi l’arrivo immediato e tempestivo dei poliziotti della sezione Volanti del Commissariato di Licata, guidati dal vice questore Cesare Castelli. I coinvolti nella baruffa sono giovani licatesi tra i 20 e 25 anni, e un diciassettenne. Tutti sono stati denunciati per il reato di rissa e lesioni personali. L’esercente, invece, deve rispondere anche di detenzione di armi o oggetti atti a offendere, poiché durante la zuffa avrebbe utilizzato un bastone.
Sia il commerciante, che i partecipanti alla baruffa, hanno riportato dei traumi, per fortuna non gravi, e sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”. I medici li hanno giudicati guaribili con prognosi che variano tra i dieci, e i dodici giorni. Dalla ricostruzione dei fatti, almeno in quattro si sono scagliati contro il titolare del bar. Sono “volati” pugni, schiaffi, calci e anche tavoli e sedie. Nella confusione il barista, per difendersi si sarebbe “armato” di un bastone.
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