Tutti i lavoratori presenti sono risultati “in nero” e sprovvisti dei necessari strumenti di protezione e sicurezza oltre alla mancata informazione e formazione. Lo hanno scoperto, nel corso di un’operazione di contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro in un’azienda agricola nelle campagne di Campobello di Licata, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) del Comando provinciale di Agrigento, insieme ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Licata e ai funzionari dell’Inps.
Trovati 4 lavoratori su 4 in assenza assoluta di contratti di lavoro e della relativa comunicazione agli organi competenti. Questo ha fatto scattare l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Per il titolare dell’azienda, un imprenditore cinquantenne è scattata anche la denuncia in stato di libertà alla Procura di Agrigento. L’uomo è stato ritenuto responsabile di una serie di omissioni per la salute e la sicurezza: mancata sorveglianza sanitaria, omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) e mancata informazione e formazione. A seguito delle gravi violazioni riscontrate, i militari hanno elevato sanzioni amministrative ed ammende per circa 25.000 euro.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie



