Il Comune di Canicattì, la Cgil, l’Associazione Amici del giudice Rosario Livatino, il Centro studi Pio La Torre, e Impresa rete per la legalità, si sono costituiti parte civile all’udienza preliminare scaturita dall’operazione “Xydi”, in corso di svolgimento davanti al Gup del Tribunale di Palermo, Paolo Magro. L’operazione, che ha stretto il cerchio sull’ultimo superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, eseguita dai carabinieri del Ros e del Comando di Agrigento, dopo due anni e mezzo di indagini, inizialmente, aveva portato al fermo di 23 soggetti, ed ha colpito, in particolare, il mandamento di Canicattì che, si sarebbe riorganizzato attorno all’anziano boss Calogero “Lillo“ Di Caro, all’imprenditore mafioso Giancarlo Buggea, tornato libero dopo una precedente condanna e, soprattutto, all’ex avvocatessa Angela Porcello – cancellata dall’Ordine – che avrebbe dismesso la toga per organizzare summit fra mafiosi nel suo studio, avrebbe gestito la “cassa” della famiglia mafiosa, trasmesso all’esterno del carcere, dove era detenuto in regime di 41 bis, i messaggi e le direttive del boss ergastolano Giuseppe Falsone.
Il nuovo difensore della Porcello, l’avvocato Giuseppe Scozzari, ha anticipato che intende chiedere il giudizio abbreviato. La richiesta sarà formalizzata la prossima udienza fissata per il 17 gennaio. L’ex penalista nelle scorse settimane ha consegnato un manoscritto ai Pubblici ministeri con cui chiede di collaborare chiedendo in cambio protezione. “Voglio pentirmi. Sono affiliata a Cosa Nostra per volontà del mio compagno – ha scritto-. Per scelta sentimentale prima. Poi per il tramite della mia professione ero avvocato e mafioso. Affiliazione conquistata sul campo. Prima dell’udienza voglio parlare con il pubblico ministero. So molte cose e soprattutto so cose inedite su Catania”.
Il Gup deve decidere sulla richiesta a giudizio avanzata dai magistrati Geri Ferrara, Gianluca De Leo e Francesca Dessì della Dda di Palermo, a carico di 29 persone: Giuseppe Falsone, 51 anni; Giancarlo Buggea, 51 anni; Luigi Boncori, 69 anni; Luigi Carmina, 56 anni; Simone Castello, 72 anni; Antonino Chiazza, 52 anni; Diego Emanuele Cigna, 22 anni; Giuseppe D’Andrea, 51 anni; Calogero Di Caro, 75 anni; Vincenzo Di Caro, 40 anni; Pietro Fazio, 49 anni; Gianfranco Roberto Gaetani, 53 anni; Antonio Gallea, 64 anni; Giuseppe Giuliana, 56 anni; Giuseppe Grassadonio, 50 anni; Annalisa Lentini, 40 anni; Calogero Lo Giudice, 47 anni; Gaetano Lombardo, 65 anni; Gregorio Lombardo, 67 anni; Giovanni Nobile, 60 anni; Antonino Oliveri, 37 anni; Calogero Paceco, 57 anni; Giuseppe Pirrera, 62 anni; Filippo Pitruzzella, 61 anni; Angela Porcello, 51 anni; Santo Gioacchino Rinallo, 61 anni; Stefano Saccomando, 44 anni; Giuseppe Sicilia, 42 anni e Calogero Valenti, 56 anni.
Sarà stralciata la posizione del superlatitante Matteo Messina Denaro.
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