Arresti domiciliari confermati nei confronti dell’ispettore di polizia Filippo Pitruzzella, 60 anni, di Campobello di Licata, all’epoca dei fatti in servizio al Commissariato di Canicattì, indagato nella maxi inchiesta “Xydi”, che ha stretto anche il cerchio sull’ultimo superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, avrebbe pure svelato i componenti della nuova Stidda, che si sarebbe contrapposta alla famiglia di Cosa Nostra.
Lo hanno deciso i giudici del tribunale del Riesame di Palermo, chiamato a pronunciarsi dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione. Pitruzzella deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo l’accusa sarebbe la “talpa” dell’avvocato Angela Porcello, informandola di indagini nei confronti del mandamento mafioso, e mettendoli al corrente di notizie riservate. Porcello è finita in carcere perché ritenuta la cassiera, e “messaggera” della famiglia mafiosa di Canicattì, e avrebbe messo il proprio studio privato a disposizione del compagno, l’imprenditore Giancarlo Buggea, per riunioni mafiose.
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