La Regione aveva presentato progetti al Ministero delle Politiche Agricole da finanziare col Recovery fund, ma ha ricevuto una clamorosa bocciatura. Dei 60 presentati, 32 sono stati ritenuti non ammissibili a finanziamento. “uesto lo dice lunga sulla recidiva ostilità di Roma nei confronti della agricoltura siciliana”. Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Toni Scilla che sottolinea: “Con quale criterio e come si è proceduto alla selezione? È chiaro che qualcosa non quadra. Il Ministro Patuanelli scade in valutazioni sommarie a tutto svantaggio della Sicilia, e non è la prima volta che lo fa. Un atteggiamento ostile, che registriamo per l’ennesima volta, e che ci porterà ad effettuare le dovute verifiche e valutazioni”.
L’assessore Scilla si riferisce ai deputati del M5S all’Ars che dopo la clamorosa bocciatura arrivata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali hanno diffuso una nota in cui criticano il governo regionale e invitano il presidente della Regione Musumeci “a dimettersi”. “I progetti presentati dai consorzi di bonifica siciliani – afferma il capogruppo 5 stelle Giovanni Di Caro – sono stati relegati tutti nell’elenco di quelli ritenuti inammissibili, questo dimostra ancora una volta l’incapacità progettuale degli uffici regionali”.
“È lecito temere, a questo punto – continua Di Caro -, che quanto avvenuto in materia di agricoltura possa ripetersi anche per altri interventi, che, senza i fondi del Pnrr, non possono essere realizzati. Questa ennesima batosta, che si va ad aggiungere alle tante leggi impugnate dal Consiglio dei ministri, conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che questo governo opera poco e niente e quando lo fa, lo fa malissimo. Tutto questo – conclude – è inammissibile, la Sicilia, per il bene dei siciliani, andrebbe commissariata, a meno che Musumeci non prenda atto di questo ennesimo disastro e si dimetta. Intanto predisporremo una richiesta di accesso agli atti per capire il perché di questo altro gravissimo schiaffo ai siciliani”.
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