L’apertura della stagione della caccia era prevista per domattina 1 settembre. Ma il Tar di Catania ha sospeso il calendario venatorio in Sicilia. La decisione è stata adottata “anche in considerazione degli incendi divampati nel periodo estivo, e per gli effetti sull’ambiente e sulla fauna stanziale”. Ne danno notizia le associazioni ambientaliste e animaliste che avevano presentato il ricorso: Wwf Italia, Legambiente Sicilia, Lipu BirdLife Italia, Lndc Animal Protection ed Enpa, difese dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice.
“Ne consegue – sottolineano le associazioni che hanno impugnato i decreti – che la caccia è immediatamente sospesa su tutto il territorio regionale almeno fino al 1° ottobre, data indicata dall’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale (Ispra) nel suo parere rilasciato alla Regione ma da questa non accolto”.
Le associazioni ricordano che l’esercizio della caccia in questo periodo di sospensione costituirebbe una contravvenzione penale, che prevede l’arresto fino a un anno o l’ammenda fino a 2.582 euro. Il questore, inoltre, può disporre la sospensione del porto di fucile da caccia fino a tre anni.
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