Maxi controllo straordinario del territorio effettuato dai carabinieri a Favara, ieri notte, nel secondo giorno di “zona rossa” (poi revocata dal presidente della Regione Nello Musumeci, anche se il virus continua a circolare con decine e decine di casi di positività). I militari dell’Arma del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento, e della Tenenza di Favara, hanno effettuato diversi posti di controllo, in quelle che sono le zone nevralgiche del grosso centro dell’Agrigentino.
Un quarantunenne, del luogo, pregiudicato, è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, e resistenza a Pubblico ufficiale. Fermato per un controllo mentre si trovava in auto, assieme alla moglie, e ai due figli piccoli, appena i militari dell’Arma hanno proceduto all’ispezione veicolare, si è mostrato piuttosto nervoso, e all’improvviso è andato in escandescenze, ferendo anche uno dei militari. Quindi gli uomini in divisa hanno deciso di effettuare una perquisizione personale nel corso della quale l’uomo è stato trovato in possesso di un involucro, con dentro 20 grammi di cocaina, nascosti all’interno degli slip.
Per il favarese sono scattate le manette ai polsi, e su ordine del magistrato di turno, posto ai domiciliari, mentre il carabiniere lievemente contuso, è stato accompagnato in ospedale, dove è stato curato, e giudicato guaribile con una prognosi di pochi giorni.
Non molto lontano è stato fermato un giovane trovato con una dose di cocaina. A suo carico è scattata la segnalazione alla Prefettura quale assuntore di droga. Ritirate tre patenti di guida ad altrettanti soggetti risultati ubriachi alla guida. Due sono stati sanzionati amministrativamente, un terzo invece denunciato per guida in stato di ebrezza. Nel corso di un altro controllo, è stato “pizzicato” un favarese al volante di un’auto, con il documento di guida revocato da circa otto anni. E’ stato denunciato.
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