Saltate le vaccinazioni a Ravanusa, e vana l’aspettativa di 350 cittadini che si erano già prenotati, e dei tanti altri che erano pronti a registrarsi. L’Amministrazione comunale si era prontamente attivata, avviando la campagna e trasmettendo gli elenchi all’Azienda Sanitaria di Agrigento, e mettendo a disposizione i locali della biblioteca comunale, oggetto di sopralluogo già nella giornata di venerdì 25 giugno da parte di personale incaricato dal Dipartimento di prevenzione.Oggi il personale dell’Asp aveva provveduto a fare un ulteriore sopralluogo alla presenza, tra gli altri, del responsabile di Canicattì, dott. Emanuele Rizzopinna, e degli ufficiali dell’Esercito, guidati dal Tenente Tierni, che hanno confermato le vaccinazioni programmate in biblioteca comunale a partire dal 30 giugno alle ore 15.30.Gli uffici comunali hanno immediatamente iniziato ad avvisare i cittadini, programmandoli a scaglioni, come suggerito dalla stessa Asp e
dagli ufficiali dell’Esercito.
“Dopo qualche ora, alle 13.30, il Direttore sanitario dell’Asp di Agrigento ha chiamato il sottoscritto – dice il sindaco Carmelo D’Angelo, che ha scritto al commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo e all’assessore regionale Ruggero Razza -, dicendo che c’era stato un qui pro quo con il dipartimento di Canicattì e che non si poteva procedere con quanto già programmato, ma che comunque avrebbero organizzato una campagna vaccinale per gli ultra sessantenni ed i vulnerabili in altro luogo. Nell’esprimere il mio profondo rammarico per avere causato una vana aspettativa ai 350 cittadini che si erano già prenotati, e a tanti altri che erano pronti a registrarsi entro il termine ultimo programmato per il 30 giugno, e che, invece, sono rimasti vittime di questa disorganizzazione
e baraonda comunicativa la cui responsabilità è stata attribuita a direttive provenienti dall’alto”.
”Già sono poche le persone che si presentano nei centri vaccinali, se poi quando sono già organizzate a 350 persone all’improvviso viene detto di non presentarsi più diventa difficile riportarle nuovamente alla vaccinazione. Questi sono quei classici momenti di disservizio in cui la fiducia nelle istituzioni si riduce notevolmente. Mi associo pertanto alla protesta del sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo”. Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo a proposito di quanto avvenuto a Ravanusa dove è stata annullata la giornata di vaccinazioni che era stata programmata per domani 30 giugno nella biblioteca comunale.
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