Sconosciuti al fisco, dipendenti e funzionari pubblici “infedeli”, ma anche beneficiari del reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. Questo e tanto altro, nell’ultimo anno, della Guardia di finanza di Agrigento. Il bilancio è stato reso noto in concomitanza con il 247esimo anniversario della fondazione del Corpo militare. Ad Agrigento si è’ svolta una sobria cerimonia, nel rispetto delle misure connesse all’emergenza Covid19, al Comando provinciale di via Atenea, alla presenza del prefetto Maria Rita Cocciufa, e del comandante provinciale Rocco Lopane. Nel corso del periodo preso in esame sono state scoperte 12 persone totalmente sconosciute al fisco, e altre 65 denunciate responsabili di reati fiscali.Tra gli evasori totali imprenditori, liberi professionisti, ma in alcuni casi anche nullatenenti. Scoperti anche 28 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate. L’attività ispettiva in materia fiscale si è concretizzata in 121 interventi cosiddetti “tradizionali” (verifiche e controlli fiscali); 399 controlli degli obblighi strumentali, ossia quelli “ricevute e scontrini”, di cui 94 (cioè, più del 23%) hanno avuto esito irregolare.
Nel settore a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 13 interventi, di cui 7 irregolari, verbalizzati 26 soggetti, sequestrati 8 centri scommesse clandestine, e 11 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento. Nel contrasto ad illeciti della tutela della spesa pubblica, eseguiti controlli connessi all’erogazione di contributi: oltre 800 mila euro di contributi comunitari controllati, di cui oltre 250 mila euro indebitamente percepiti; circa 1,4 mln di euro di contributi nazionali e locali controllati ed indebitamente percepito; oltre 420 mila euro di contributi nazionali e locali controllati, di cui 404 mila indebitamente percepiti o richiesti ed oltre 408 mila euro sequestrati.
In tema di anticorruzione, denunciati 47 soggetti, di cui 39 pubblici ufficiali ed accertato un valore delle condotte di peculato per circa 700 mila euro; nel settore delle prestazioni sociali agevolate sono stati effettuati 147 controlli, di cui 118 irregolari, e 121 soggetti denunciati all’Autorità giudiziaria (di cui 88 soggetti per indebita percezione del “reddito di cittadinanza” che hanno beneficiato impropriamente di oltre 900 mila euro); nel settore della responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per oltre 1,2 mln di euro e 44 soggetti denunciati. Nel comparto dei reati fallimentari e concorsuali sono state accertate distrazioni di beni per oltre 4,7 mln di euro, 10 persone tratte in arresto e 16 persone denunciate per reati di bancarotta fraudolenta.
Nei settori della “sicurezza prodotti”, della “lotta alla contraffazione” e della “tutela del made in Italy”, in 44 interventi sono state denunciate per contraffazione 11 persone, sequestrati oltre 10.000 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché circa 800 Kg. di prodotti agro-alimentari non genuini.
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