Ha inviato una lettera al marito, detenuto in carcere, ad Augusta, e sotto al francobollo ha nascosto un modesto quantitativo di marijuana. Ma appena la missiva è stata sottoposta a controllo dal personale della polizia Penitenziaria, la scoperta della presenza della droga. Quindi è scattato il sequestro, e l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti per la coniuge.Una trentasettenne di Agrigento, residente a Favara, Silvana Munì, adesso, è stata condannata a 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, al termine del processo, celebrato con il rito abbreviato. La pena inflitta all’imputata è la stessa avanzata nel corso della requisitoria dal Pubblico ministero. La donna è difesa dall’avvocato Fabio Inglima Modica.
La vicenda risale al 23 giugno dell’anno scorso. Un’agente donna della Polizia penitenziaria, durante un controllo sulla corrispondenza in arrivo ai detenuti, ha intercettato quella busta per via di un rigonfiamento all’altezza del francobollo. Ed in effetti, staccato il francobollo, è stata rivenuta una piccola quantità di marijuana secca frantumata, avvolta nel cellophane. In poco tempo è stato accertato che era stata la donna ad inviare la missiva indirizzata al marito, sotto il cui francobollo, aveva nascosto la sostanza stupefacente, del peso di 0,30 grammi.
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