Ieri sera a Favara è crollata un’intera parete di una abitazione in via Pirandello, in pieno centro storico. La casa era disabitata.
Una parete di una vecchia abitazione è crollata ieri sera poco prima delle ore 22 in Via Pirandello a Favara. Era da tutta la giornata che si sarebbero sentiti strani scricchiolii e, in serata la parete è ceduta. Il forte boato ha spaventato i residenti della zona.
Via Pirandello è quella che da via Bersagliere Urso permette di arrivare in via Umberto (zona Collegio di Maria e Ufficio Tecnico Comunale).
Probabilmente le piogge degli scorsi giorni hanno influito sulla già precaria condizione dell’immobile.
Le macerie cadute hanno invaso l’arteria già chiusa al traffico veicolare da tempo. In realtà l’ordinanza di chiusura non veniva rispettata da tutti. Sembra che la via fosse in qualche maniera frequentata soprattutto dai residenti della zona, se non altro per raggiungere le proprie abitazioni.
Grazie al cielo non si sono registrati danni a persone. In quel momento nessuno stava transitando. Ma è innegabile che l’amministrazione comunale debba imprimere un maggiore controllo e far si che le proprie ordinanze vengano rispettate. I cittadini hanno bisogno di vivere in posti sicuri ed è cosa risaputa già da tempo che il Centro Storico della città cade a pezzi. Non si può sempre confidare nel cielo.
La casa interessata al crollo era disabitata così come quelle immediatamente adiacenti. E’ stata invece fatta sgomberare una abitazione posta proprio difronte al luogo del cedimento. La signora che vi abita è stata costretta a chiedere ospitalità presso una parente.
Ieri sera sul posto si sono subito recati i carabinieri della Tenenza di Favara e i Vigili del Fuoco. E’ giunta pure la sindaca con il suo vice.
La sicurezza della via Pirandello è stata così poi garantita. Da una parte della via si è chiuso il passaggio con 8 pezzi di tufo a terra, una porta recuperata dal crollo, una transenna in ferro coperta da una rete frangivento e del nastro monitore. La sicurezza nell’altra parte della via invece è stata garantita grazie a 4 pezzi di tufo per terra, due strisce di nastro monitore e un pezzo di rete di plastica recuperata.
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