Sequestrate le cartelle cliniche di un neonato di appena due giorni, figlio di una coppia di coniugi di Sciacca, morto all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. È stata la Procura della città dei Templi, che ha aperto un fascicolo contro ignoti, a disporre il provvedimento eseguito dalla polizia.
I magistrati hanno acquisito anche la documentazione sanitaria della madre relativa al periodo in cui è stata ricoverata. Il piccolo era venuto alla luce dopo nove mesi di gestazione nel reparto di ostetricia e ginecologia della struttura sanitaria saccense con un parto cesareo. Nelle ore successive sarebbe emerso che il bimbo aveva la gamba sinistra tumefatta. I medici dell’ospedale di Sciacca hanno così deciso di trasferirlo in elisoccorso al presidio ospedaliero di Agrigento dove, dopo un giorno e mezzo di agonia nell’unità di terapia intensiva neonatale, il suo cuore si è fermato.
La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà se far eseguire l’autopsia per accertare se siano state eseguite correttamente tutte le procedure e chiarire le cause della morte del bimbo.
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