Quattro giovani agrigentini sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di associazione a delinquere, frode telematica, falsificazione di documenti e truffa. Secondo l’accusa i quattro giovani dopo avere clonato il “nick–name” di un professionista di Mestre, attraverso il sito E–Bay, risultato del tutto estraneo alla frode, vendevano materiale informatico che non veniva consegnato agli acquirenti, i quali invece pagavano regolarmente la merce. Decine le persone truffate in provincia di Roma, Napoli, Catanzaro e Bologna.
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