
Il calendario 2019 della Polizia di Stato viene illustrato dai fumettisti italiani. Presenta anche i nuovi segni distintivi di qualifica che verranno utilizzati a partire dal prossimo anno e parte del ricavato della vendita dei calendari verrà destinato a fondi e progetti solidari. Oggi la presentazione alla Questura di Agrigento.
È l’arte grafica lo strumento scelto dalla Polizia di Stato per raccontare la sua attività nel calendario del Corpo per l’anno 2019. A ogni mese corrisponde una tavola, per 12 inedite illustrazioni realizzate da prestigiosi disegnatori del fumetto; tra questi anche artisti che lavorano a opere che hanno segnato la prestigiosa storia del fumetto italiano e dei suoi personaggi, quali Tex e Dylan Dog.

Il calendario è stato presentato oggi in Questura ad Agrigento. Il Questore Maurizio Auriemma, nel salutare la stampa al termine dell’anno 2018, ne ha illustrato peculiarità e caratteristiche. Ma non si è parlato solo di fumetti.
Infatti, nel calendario della Polizia di Stato 2019 a ogni tavola sono stati associati i nuovi segni distintivi di qualifica che consentono di cristallizzare graficamente l’identità civile della Polizia di Stato. I nuovi segni di qualifica, che verranno adottati dal Corpo a partire dal prossimo anno, chiudono infatti il percorso di smilitarizzazione intrapreso dalla Polizia con la riforma del 1981.
Il calendario, anche quest’anno, presenta un fine solidale. Parte del ricavato della vendita dei calendari sarà destinato al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Yemen” e altra parte andrà al Fondo Assistenza della Polizia di Stato – Piano Marco Valerio, istituito per sostenere i figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie. Con i ricavati della vendita del calendario della Polizia di Stato sono oltre 2,5 milioni di euro i fondi raccolti e donati dal 2001 ai progetti UNICEF.
Per ottenere un calendario ci si può rivolgere agli uffici relazioni con il pubblico delle Questure o, online, sul sito dell’Unicef.
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