Tangenti in cambio di finanziamenti a tasso agevolato. È l’inchiesta ”Giano Bifronte”, condotta dalla Guardia di Finanza su coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.
Dopo i 17 avvisi di conclusione delle indagini notificati nel mese di ottobre scorso, per altrettanti indagati si va verso il processo. Il pm Andrea Maggioni ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per i soggetti coinvolti. Sarà adesso il giudice Alfonso Malato il prossimo 26 febbraio a decidere sul rinvio, sempre che i difensori degli imputati non chiedano riti alternativi.
I soggetti raggiunti dal provvedimento e che adesso rischiano il processo provengono per la maggior parte da diverse zone dell’agrigentino, ma non solo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le tangenti venivano mascherate come parcelle presso una società, la Intersystem srl, dalla quale uscivano poi dei documenti falsi per potere accedere agevolmente a finanziamenti da parte dell’Irfis, istituto di credito di cui la Regione Sicilia è unica azionista.
Il tutto, grazie ai documenti falsi, scavalcando i reali aventi diritto ai finanziamenti. Un sistema corruttivo, quello portato alla luce dagli inquirenti, che penalizza e toglie le risorse alle imprese che onestamente cercano di mandare avanti il proprio lavoro.
I personaggi chiave dell’inchiesta sono dunque l’amministratore della Intersystem srl, il consulente del lavoro Antonio Vetro, 48enne favarese già conosciuto alle forze dell’ordine, e il palermitano Paolo Minafò, funzionario dell’Irfis e, secondo l’accusa, socio occulto della Intersystem. Da qui il nome dell’inchiesta, ”Giano Bifronte”, che indica appunto la doppia attività del funzionario Irfis.
E proprio Minafò rischia un nuovo arresto. La Cassazione, pronunciandosi sul ricorso del pm, ha sconfessato la decisione del Riesame che aveva annullato il precedente arresto disponendo un nuovo passaggio davanti ai giudici del tribunale di Palermo che dovranno decidere, al termine di un’udienza in contraddittorio fra accusa e difesa, se disporre un nuovo provvedimento restrittivo.
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