”Sono passati sei mesi da quando è scoppiata la fogna che ha invaso il torrente Re e inondato la spiaggia di Porto Empedocle. Ecco come si presenta la spiaggia ancora oggi: una fogna a cielo aperto!”. È questo l’incipit di una nota inviata alla nostra redazione dall’associazione ambientalista ”MareAmico Agrigento”.
Claudio Lombardo, responsabile dell’associazione, ci invia un video, girato col drone, dove appunto si vede dall’alto il torrente Re. Un fiume nero che sfocia nel bellissimo mare empedoclino.
”È incredibile –dice Lombardo– come nel 2017 esistano queste situazioni ed è altrettanto incredibile che di questo vero e proprio disastro ambientale non ne parli nessuno”.
Era stato lo stesso Lombardo lo scorso 31 maggio a segnalare la problematica. Aveva chiesto all’ARPA e all’ASP di controllare la situazione e di effettuare delle analisi. Esiti che arrivarono pochi giorni dopo con la conferma di quello che si pensava: era avvenuto uno sversamento di fogna che ha inquinato la zona. Addirittura a metà del mese di giugno a causa dello sversamento dei reflui in mare morirono svariati pesci. Dal canto suo Girgenti Acque parlava di un guasto alla condotta di mandata forzata a servizio dell’impianto di sollevamento di lido Azzurro e che operai avevano già provveduto alla riparazione del guasto.
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