Presunto danno erariale ai danni del Comune di Porto Empedocle. La Corte dei conti – secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Sicilia e da altri organi di informazione – avrebbe citato in giudizio l’ex sindaco di Porto Empedocle e attuale primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto, e l’ex dirigente finanziario Salvatore Alesci.
L’accusa sarebbe quella di avere utilizzato tre milioni di euro, fondi erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti al Comune empedoclino, per finalità diverse rispetto a quelle previste. Verso la fine del 2015 l’allora collegio dei Revisori dei conti avrebbe inviato una relazione ai magistrati contabili rilevando come le somme chieste dal Comune allo Stato per il 2014, circa 4 milioni, che sarebbero dovute servire per far fronte ai sospesi del 2012 e del 2013, siano state utilizzate per altro come il pagamento di stipendi e oneri previdenziali degli impiegati.
”Nel 2014 il Comune da me amministrato – avrebbe scritto Firetto al quotidiano La Sicilia – ha formulato due richieste di anticipazione alla Cassa Depositi e Prestiti. Mi sono limitato a sottoscrivere, assieme al dirigente proponente, le richieste. L’utilizzazione dei fondi è stata esclusivamente gestita dagli uffici. Tale attività, di competenza né del sindaco, né di altri amministratori – avrebbe continuato l’ex sindaco empedoclino – è proseguita anche nei mesi successivi alle mie dimissioni”.
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