Un fabbricato in muratura di 112 metri quadrati, comprensivo di 20 metri di veranda. Una villetta con tanto di copertura realizzata a falde spioventi e sovrastanti pannelli coibentati, completa di grondaie e pluviali, con interni già divisi in sei vani già rifiniti.
Questo è l’immobile che sarebbe stato scoperto essere costruito in assenza di permessi e autorizzazioni da parte di Sovrintendenza e Genio Civile. Il tutto, per giunta, in piena zona ”A” del Parco Archeologico, nella quale vige l’inedificabilità assoluta.
A scoprire l’abuso edilizio, secondo quanto si legge sul Giornale di Sicilia, sarebbe stato il nucleo di Polizia Municipale di Agrigento. Il dirigente del settore Territorio e Ambiente di Palazzo dei Giganti, Giuseppe Principato, avrebbe già firmato un’ordinanza di sospensione dei lavori avvisando che ”in caso di inadempienza si provvederà all’apposizione dei sigilli al cantiere”.
Spetterà alla Municipale verificare la reale interruzione dei lavori di costruzione del fabbricato. Della questione sarebbero stati informati Procura, Genio Civile e Sovrintendenza e sarebbe stato avviato il procedimento amministrativo per giungere all’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi.
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