È stata assolta dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa l’empedoclina Anna Messina, sorella del boss Gerlandino. La 39enne non era quindi una donna boss, né contribuì al rafforzamento dell’associazione mafiosa, ma si limitò forse a fiancheggiare il fratello capomafia durante la latitanza smistando i ”pizzini”, ma il favoreggiamento fra familiari non è punibile.
Ieri sera la sentenza della Corte di appello di Palermo. I giudici si erano ritirati quasi sette ore prima per valutare la posizione della donna.
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