La questione migranti e ”sbarchi fantasma” continua a far parlare di sé, soprattutto dopo la recente escalation che ha visto le coste dell’agrigentino ”accogliere” quasi con cadenza giornaliera, e in alcuni casi anche più volte nel giro di 24 ore, immigrati clandestini.
L’attenzione mediatica continua a crescere sia tra i canali locali sia tra quelli regionali e anche tra quelli nazionali. A occuparsi dell’argomento ieri il noto programma televisivo ”Quinta Colonna”, in onda su Rete 4, con un servizio giornalistico dal titolo ”Gli sbarchi fantasma: dove stanno i controlli?”.
L’inviato ha effettuato un sopralluogo sulla spiaggia di Torre Salsa, un sito turistico distante 40 km da Agrigento. ”Coinquilini” del posto, secondo quanto mostrato nel corso del servizio, cinque relitti di imbarcazioni utilizzate dai migranti per approdare sulla spiaggia. In una di queste, spiega l’inviato di Quinta Colonna, ci sarebbero stati a bordo una novantina di migranti. In un altro natante sarebbe stata trovata una lama curva, arrugginita, lunga diversi centimetri.
È stato intervistato anche Claudio Lombardo, responsabile dell’associazione MareAmico, che ha spiegato come da giugno a ora sono stati registrati 80 sbarchi in provincia per un totale di circa 3mila persone sbarcate. Una volta arrivate, queste hanno tutto il tempo di allontanarsi indisturbate – continua Claudio Lombardo – prima dell’arrivo delle Forze dell’ordine.
Insomma, gli sbarchi fantasma sono ormai una realtà del nostro territorio che, se non si pone un freno alla situazione, continua a mettere a rischio i migranti in viaggio verso le nostre coste e mina la percezione pubblica riguardo la sicurezza dei nostri territori.
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