La Polizia Penitenziaria ha festeggiato i 200 anni della sua fondazione. Anche ad Agrigento si è svolta una cerimonia presso lo spiazzo interno antistante alla struttura della casa circondariale Petrusa.
Presenti le autorità civili e militari della provincia, il Prefetto Nicola Diomede, il sostituto procuratore Carlo Cinque, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, nonché diversi civili che hanno manifestato con la loro presenza gratitudine al Corpo della Polizia Penitenziaria.
A dare inizio alla celebrazione la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il quale ha voluto esprimere gratitudine per il duro lavoro degli agenti e per l’importante ruolo che riveste la Polizia Penitenziaria.
A fare gli onori di casa il direttore della casa circondariale Aldo Tiralongo e il commissario capo Giuseppe Lo Faro.
Compiti non certo facili quelli svolti da questa Forza di Polizia che vanno dalla gestione delle persone sottoposte ai provvedimenti e misure cautelari al mantenimento dell’ordine pubblico e alle investigazioni, il tutto senza tralasciare i sentimenti, il cuore e la sensibilità di ogni singolo agente, costretto, spesso, a lavorare in condizioni non proprio ottimali.
Nel corso della manifestazione sono stati premiati l’assistente capo Antonio Vento, l’ispettore capo Girolamo La Rocca, l’assistente capo Luigi Marchica e l’assistente capo Salvatore Romano, distintisi per le loro qualità in servizio.
L’evento è stato allietato infine dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Ambrosini di Favara che hanno allestito un degno banchetto.
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