Si ritorna a parlare della questione ”Boccone del Povero”, la struttura favarese sita sulla collina Belvedere, e del suo destino sia come sede temporanea per le 10 classi della scuola elementare Manzoni sia sull’eventuale acquisizione dello stabile da parte del Comune.
Questa mattina conferenza stampa al Municipio di piazza Cavour, all’interno della stanza del sindaco. Durante l’incontro – al quale non sono mancati tra gli altri la prima cittadina Anna Alba, l’ispettore del lavoro e commissario straordinario per l’opera pia ”Barone Mendola”, Angelo Failla, e l’assessore Amodeo Nicotra – è stato confermato quanto divulgato già nei giorni scorsi dalla nostra redazione, con l’aggiunta di altri particolari, quali per esempio il costo dell’affitto mensile.
Ma andiamo con ordine. Per quanto riguarda l’istituto Manzoni, la cui struttura ricordiamo essere stata interessata dal crollo di calcinacci e resa inagibile, le 10 classi della scuola elementare saranno trasferite la settimana prossima, verosimilmente lunedì, nei locali del Boccone del Povero, evitando così le attuali turnazioni pomeridiane alla Palmoliva. In questi giorni, ci assicura il sindaco Alba, sono stati eseguiti una disinfestazione e gli allacci a luce e acqua.
Per potere usufruire dello stabile di via Beneficenza Mendola l’Ente Comune ha stipulato un contratto con l’I.P.A.B. regionale per l’affitto di 1.000 metri quadri. Il contratto – ci informava ieri l’assessore Nicotra – avrebbe dovuto avere durata 4 mesi, ma oggi ci è stato confermato avrà validità per un anno. Per l’affitto il Comune pagherà 3mila euro al mese. Il ritardo nel porre rimedio al disagio delle famiglie della scuola Manzoni, avvenuto dopo giorni dall’inizio dell’anno scolastico, spiegano dalle stanze comunali, è di natura burocratica.
Intanto verranno utilizzati fondi pari a circa 80mila euro per il ripristino della struttura di via Sant’Angelo.
Il commissario straordinario Angelo Failla ha riassunto l’iter che è stato seguito per decidere a chi affidare il Boccone del Povero. Dopo la mancata dimostrazione di interesse da parte di congregazioni femminili e da parte di altri I.P.A.B., si procederà adesso all’estinzione dell’Opera Pia con la possibilità per il Comune di acquisire lo stabile, destinandolo sempre a scopi sociali. L’ente, al momento dell’acquisizione, accetterà sia oneri passivi che attivi legati al Boccone del Povero. Il sindaco Alba si è mostrata in questo senso favorevole ad accogliere la struttura tra le proprietà comunali, iter che richiederà verosimilmente ancora qualche mese.
Stando a quanto comunicatoci, in caso i lavori di ripristino dell’istituto Manzoni di via Sant’Angelo terminino in anticipo o la procedura di acquisizione del Boccone del Povero venga completata prima dello scadere dell’anno d’affitto, il Comune potrà proseguire alla rescissione del contratto con l’I.P.A.B. senza dovere pagare alcun indennizzo.
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