Nel febbraio 2015 uomini della Capitaneria di Porto durante un’operazione di controllo avevano sorpreso tre pescatori abusivi di novellame su una barca che aveva calato le reti direttamente in porto. Individuati, due – il terzo riuscì a scappare– vennero portati in caserma per gli adempimenti di rito. A quel punto all’ingresso degli uffici si radunarono conoscenti, parenti, amici e colleghi dei due pescatori dando vita a un vero e proprio assalto. L’allora comandante Massimo Di Marco venne colpito con calci e pugni.
Adesso arriva il primo verdetto dell’inchiesta che partì dopo la denuncia. Il gup Alessandra Vella, al termine del processo con rito abbreviato, ha inflitto dieci mesi di reclusione a Gioacchino Daino, 47 anni, l’unico indicato con certezza dalla vittima come aggressore. Altre cinque persone sono state invece rinviate a giudizio, si tratta di Calogero Daino, 22 anni, Francesco Fratacci, 33 anni, Orazio Fratacci, 31 anni, Federico Valentino Di Gloria, 23 anni, e Pietro Fratacci, 28 anni.
Per altre tre persone Carmelo Ficarra, 31 anni, Calogero Formica, 28 anni, e Francesco Fratacci, 31 anni, il gup ha deciso invece l’assoluzione.
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