Era il 28 novembre 2013 quando i poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle e gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento effettuarono una serie di arresti nell’ambito dell’operazione ”Fermi tutti”. Gli arrestati sono stati accusati, a vario titolo, di spaccio di droga, detenzione di armi, rapine, intimidazioni e un tentato omicidio.
A distanza di quasi 4 anni la Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 11 persone coinvolte nell’inchiesta.
Nello specifico si tratta di: Francesco ”Paolo” Tarantino, 31 anni, Giancarlo Buti, 29 anni, Giuseppe Romeo, 25 anni, Salvatore Lombardo, 29 anni, James Burgio, 25 anni, Carmelo Burgio, inteso ”Flavio”, 27 anni, Stefano Albanese, 39 anni, tutti di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 39 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle e Francesca Paola Montesano, 33 anni, Gaetano Massei, 28 anni, di Palermo.
Secondo gli inquirenti l’organizzazione era dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e specializzata in rapine e intimidazioni. Tra i reati che ha contestato la Procura anche le intimidazioni e il tentato omicidio del pescatore empediclino Libertino Vasile Cozzo, fatto avvenuto il 16 luglio del 2013. Diverse furono le armi sequestrate dai poliziotti, tra queste anche una rivoltella calibro 38 e una pistola calibro 9.
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