”Non meno di trentamila giovani in provincia di Agrigento fumano spinelli, il consumo di droga è dilagante. Ragazzi anche di 12 o 13 anni”. A parlare al Giornale di Sicilia è lo psichiatra Paolo Li Bassi, da oltre 20 anni impiegato ai Servizi per le Tossicodipendenze. ”C’è una deriva –dice Li Bassi– che sembra inarrestabile per le droghe leggere, mentre per quanto riguarda eroina e cocaina il consumo è stabile con circa duemila assuntori”.
Non mancherebbero nemmeno ”giri” di droga di tipo hashish e di psicofarmaci. Sembra inoltre che l’età media dei fruitori dell’eroina sia scesa dai 24 ai 18 anni, mentre sarebbero in aumento i 16enni che assumono alcol.
Che la provincia di Agrigento sia un mercato importante per lo spaccio di stupefacenti, purtroppo lo si sa. Ma che l’assunzione – e gli effetti deleteri – di queste sostanze inizi fin dalla prima adolescenza è un problema non trascurabile.
Se da un lato certamente non guasterebbe maggiore attenzione e informazione da parte degli adulti, dall’altro ricordiamo ai giovani l’inutilità e il danno provocati dalle droghe: uno spreco di tempo, di denaro e soprattutto della propria salute, del proprio corpo e della propria mente.
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