L’amministrazione comunale di Favara teme il confronto politico con la minoranza consiliare e preferisce scappare facendo bocciare gli estremi d’urgenza del consiglio comunale straordinario e urgente.
È questo in linea di massima il pensiero dell’opposizione in consiglio comunale nei confronti dell’amministrazione pentastellata e dei colleghi consiglieri grillini, rei, secondo l’opposizione, di spalleggiare l’amministrazione.
Per la maggioranza invece non c’erano gli estremi d’urgenza in quanto già in conferenza dei capigruppo l’assessore al bilancio dott.ssa Maida aveva esposto la questione e non c’erano elementi nuovi da comunicare al consiglio comunale. Per i consiglieri del M5S questo consiglio sarebbe servito solo a far fare qualche passerella politica a qualche consigliere di opposizione e per questo hanno ritenuto di non assecondarli.
Un botta e risposta, tra opposizione e maggioranza, nato dopo l’ultima riunione di sabato scorso del consiglio comunale convocato in sessione straordinaria e urgente. Oggetto dell’incontro sarebbe dovuto essere il bilancio stabilmente riequilibrato. Ma 9 consiglieri comunali della maggioranza hanno detto no agli estremi d’urgenza e quindi il dibattito sul bilancio stabilmente riequilibrato non ha avuto luogo.
Prima di iniziare qualsiasi discussione in una seduta convocata con gli estremi di urgenza è necessario infatti che proprio quella urgenza venga prima approvata dagli stessi consiglieri.
A votare no, come detto, 9 consiglieri comunali, tutti del M5S; 8 invece i sì da parte dell’opposizione; uno astenuto: il presidente del consiglio comunale. 6 gli assenti.
Immediata la reazione dei consiglieri comunali di minoranza che hanno occupato l’aula consiliare Falcone Borsellino, esprimendo così tutto il loro disappunto per la scelta dei colleghi grillini.
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