Passa dalla Procura della Repubblica di Agrigento alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo il fascicolo d’inchiesta riguardante l’omicidio dell’empedoclino 42enne Carmelo Ciffa, avvenuto lo scorso 26 ottobre a Favara. La Squadra Mobile di Agrigento continuerà invece a occuparsi delle indagini.
Un rompicapo, l’omicidio di Ciffa, che sembra avere ancora molti lati oscuri, ma tra le ipotesi più accreditate sembrano delinearsi quelle della criminalità organizzata e dello spaccio di droga.
Quel 26 ottobre l’empedoclino si trovava in corso Vittorio Veneto a Favara, nei pressi del supermercato Paghi poco, e stava potando una palma quando fu raggiunto da quattro proiettili sparati con arma da fuoco: due lo raggiunsero al torace, uno al collo e uno al braccio.
Disperata e vana la fuga della vittima all’interno del vicino supermercato, i killer – pare fossero due, uno a bordo dello scooter con il quale si allontanarono – riuscirono a portare a termine il loro lavoro.
Il fatto è successo nella tarda mattinata di quel giorno, oltre ai quattro proiettili che colpirono Ciffa altri tre raggiunsero due auto parcheggiate, fortunatamente non ci furono altri feriti. Chiara la traiettoria dei proiettili che confermerebbe l’arrivo del ciclomotore con i due sicari da via Cina.
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