Partirà a breve il monitoraggio aggiuntivo sui piloni del viadotto Morandi, arteria viaria collegante Agrigento e Porto Empedocle chiusa al traffico dall’Anas lo scorso 16 marzo per ”consentire il più celere avvio degli interventi di manutenzione già programmati”, comunicavano allora.
Il monitoraggio riguarderà non solo i piloni dove il cemento è scoppiato e ha lasciato i ferri scoperti, non solo quelli sui quali un paio di anni fa era stato chiuso il ponte – e poi riaperto con restringimento di carreggiata –, ma tutti i piloni del viadotto.
A comunicarlo, in maniera informale, la stessa Anas al sindaco di Agrigento Calogero Firetto. ”Si tratta di un monitoraggio aggiuntivo rispetto a quello già effettuato – avrebbe spiegato ieri il primo cittadino della città dei Templi. Un nuovo monitoraggio che verrà fatto con dei calcolisti speciali”.
Intanto l’Anas starebbe ultimando l’iter relativo all’aggiudicazione dei lavori che, anche se in maniera provvisoria, ci sarebbe già stata. L’impresa aggiudicataria dovrà occuparsi del consolidamento di alcune travi di bordo degli impalcati lungo la prima parte del viadotto, dal lato di Porto Empedocle. Non appena inizieranno, i lavori avranno una durata stimata in circa 180 giorni.
Sembra che ci vorrà ancora del tempo dunque per il ripristino della tratta risalente ai primi anni ’70 e interessata nell’ultimo periodo da una forte attenzione mediatica a livello nazionale che ha sollevato ragionevoli dubbi sulla precaria stabilità del viadotto.
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