Favara città dell’agnello Pasquale e quindi anche delle tradizioni culinarie. E chi meglio della scuola alberghiera di Favara si sarebbe potuta cimentare nella preparazione del tipico dolce favarese?
C’è fermento infatti nella scuola di via Che Guevara.
Gli allievi dei diversi indirizzi si sono cimentati non soltanto nella realizzazione dello squisito dolce di pasta di mandorla e pistacchio, ma hanno potuto conoscere e apprezzare anche la cultura e la storia che si cela dietro l’agnello pasquale, il rispetto delle materie prime oltre che curato l’estetica, visto che il dolce in questione viene ”addobbato” e guarnito in maniera sapiente da secoli.
Le ”officine” dell’alberghiero di Favara sono al lavoro ormai da settimane anche per la produzione delle uova di cioccolato.
Grazie al progetto che unisce arte pasticcera e solidarietà, gli allievi distribuiranno infatti le loro produzioni dolciarie ai bambini dell’Associazione Avodic, ai ragazzi dell’associazione ANFASS, agli ospiti della struttura per anziani Comunità Padri Vocazionisti, agli assistiti dell’Associazione San Vincenzo dei Paoli e agli ospiti della Mensa della Solidarietà.
Intanto al termine della Santa Messa celebrata nel carcere Petrusa di Agrigento dal card. Francesco Montenegro, i corsisti dell’Ambrosini hanno omaggiato l’arcivescovo di un agnello pasquale.
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