Nuove direttive al presidio ospedaliero ”San Giovanni di Dio” di contrada Consolida per tentare di risolvere il problema del sovraffollamento del locale pronto soccorso.
Dall’Asp comunicano infatti una serie di disposizioni al riguardo che saranno immediatamente esecutive. La prima riguarda le procedure di dimissioni; in caso di monoconsulenze l’utente potrà ottenere il foglio di dimissioni direttamente dai reparti che effettuano le diagnosi e ciò senza dover tornare necessariamente al pronto soccorso da cui era transitato. A tal proposito sono già stati informati i reparti di urologia, ortopedia, oculistica e otorino, che presto entreranno a pieno regime come già avviene per i reparti di pediatria e ginecologia.
Per ridurre ulteriormente l’affollamento del pronto soccorso saranno anche trasferiti i circa 1.000 pazienti l’anno che necessitano di trasfusioni. Il servizio, che sarà effettuato in day hospital, verrà spostato dall’area d’urgenza all’unità di medicina trasfusionale di Agrigento che verrà potenziata per far fronte alla nuova necessità.
Un altro tipo di utenza che verrà spostata sono i neo papà, circa 1.600 l’anno, che fino ad ora hanno registrato i nuovi nati al pronto soccorso quando gli uffici di accettazione non sono aperti al pubblico. La procedura passerà in gestione al reparto di neonatologia.
Infine per quanto riguarda i pazienti in attesa di ricevere una diagnosi riguardo problematiche di piccola entità, pari a circa il 30% dell’utenza dell’area d’emergenza, questi potranno ovviare alle lunghe attese recandosi presso le sedi dei poliambulatori di Agrigento e Favara.
Le nuove direttive e l’imminente consegna dei nuovi locali dell’area di emergenza dell’ospedale di Agrigento, che dovrebbero raddoppiare la sua capacità ricettiva, fanno ben sperare l’Asp di potere decongestionare il pronto soccorso e migliorare così la qualità del servizio.
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