È stato rinviato a giudizio l’80enne che nel dicembre 2013 si trovava alla guida di una Nissan Micra quando la giovane agrigentina Chiara La Mendola è morta dopo essere caduta dal suo scooter.
A decidere ieri pomeriggio sul rinvio a giudizio il Gup del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato.
Sarà adesso il giudice monocratico Maria Alessandra Tedde a stabilire, al termine del dibattimento, se l’anziano ha avuto una responsabilità nella morte di Chiara oppure no.
Il fatto avvenne il 30 dicembre 2013 in viale Cavaleri Magazzeni. Secondo la Procura, la giovane si trovava a bordo di uno Scarabeo quando a causa di una buca presente sul manto stradale è andata a sbattere contro l’auto guidata dall’uomo.
Il capo di imputazione per l’anziano è omicidio colposo. All’anziano si contesterebbe di avere frenato in ritardo e di essersi allontanato dal margine destro della carreggiata.
Si arriva a processo al termine di una lunga battaglia giudiziaria portata avanti dal fratello di Chiara, Ignazio. Per ben due volte, attraverso il suo legale, si è opposto alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta da parte del pm Brunella Sardoni.
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