Con la dipartita di Morello, Favara ha perso un altro suo figlio, che tanto in alto portò il nome della città.
L’ultimo canto pubblico di Turi Morello fu in occasione del suo 50esimo anniversario di matrimonio e un riconoscimento lo ricevette nel giugno 2012 in occasione del progetto Marakanda. Da lì non ha più partecipato a eventi pubblici.
Nato nel lontano 1° agosto del 1926 Turi Morello fu un pittore, cantante, compositore di canzoni e musicista. Circa 80 i brani da lui composti. Iniziò a cantare all’età di 18 anni. All’attività di tenore Morello affiancò anche quella di attore filodrammatico, esibendosi al cinema Parello.
Nel 1955 fece il suo primo debutto. Nel corso della sua vita lasciò Favara e Catania in cerca di fortuna. Si trasferì a New York dove riuscì ad avere un vero trionfo.
Poi ritornò nella sua Sicilia, dove venne chiamato per la stagione lirica al teatro Massimo Vincenzo Bellini.
Alla musica Turi Morello accostò anche la passione per la pittura naif esponendo anche in grandi centri d’arte d’Italia e non solo. Al suo fianco sempre la moglie Rina Cusimano, che lo ha seguito in tutto e per tutto, anche nella passione per la pittura. Il pittore nei suoi quadri racconta diversi aspetti di Favara: dalla raccolta delle olive alle feste popolari, dal lavoro nei campi alle processioni religiose. Due sue opere sono state donate alla città di Favara: un quadro raffigurante piazza Angelo Giglia e un altro, forse il più noto, dove si ritrae il panorama della città di Favara.
A Morello è stato anche dedicato un libro.
A lui va il ricordo dell’intera famiglia Sorce e di Sicilia TV. Un uomo e un artista che tanto ha lasciato a questa città; una città che, purtroppo, spesso si dimentica dei suoi figli e di chi ha contribuito a fare la storia.
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