Consiglio Comunale aperto sulla questione acqua e depurazione ieri sera a Favara.
Iniziato in particolare ritardo rispetto all’ora prefissata è stato caratterizzato anche da una scarsa partecipazione dei cittadini.
Ci si sarebbe dovuta aspettare una maggiore affluenza di pubblico considerato l’argomento che coinvolge la stragrande maggioranza dei favaresi, invece così non è stato, almeno nella prima parte della seduta. A sedere tra il pubblico presente anche il comandante della locale caserma dei Carabinieri, il ten.Nicolò Morandi.
Tra gli interventi si sono registrati quelli di diversi esponenti rappresentanti di categoria e associazioni.
“Come temevo, la popolazione non è presente –ci ha detto la sindaca Alba– forse perché in una conferenza stampa qualche giorno fa avevamo già spiegato i passaggi fatti e quelli necessari”.
E proprio quella conferenza stampa non è stata accolta di buon grado dall’opposizione. Da quei banchi viene denunciato come la conferenza stampa sia stata fatta solo successivamente alla richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto sul caso “Girgenti Acque” avanzata dalle forze d’opposizione. Una conferenza stampa stigmatizzata sia nei modi che nelle forme in quanto il sindaco invece di chiedere la rescissione del contratto si sarebbe limitata solo a contestare a Girgenti Acque il canone di depurazione, limitandosi solamente a chiedere alla società di non voler più inserire in bolletta il canone di depurazione delle acque reflue.
“Intanto da parte dell’Amministrazione Comunale – ci dice la Alba – si stanno raccogliendo tutte le istanze dei cittadini per conoscere quali siano le problematiche. Ci si è confrontati anche con la società che si occupa del servizio idrico chiedendo delle turnazioni più sopportabili.
Ci sono delle inadempienze gravissime – ha continuato la sindaca – e noi lotteremo per far sì che il cittadino venga tutelato. Questa è la prima grande azione che il Comune di Favara per la prima volta –ha concluso– esperisce nei confronti di Girgenti Acque”.
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