Dopo l’ufficialità del ritrovamento dell’antico teatro ad Agrigento, l’Ente Parco Archeologico di Agrigento si prepara a finanziare la seconda campagna di scavi per portare alla luce l’importante scoperta.
Tra 15 giorni infatti si concluderà il primo step, che è servito in linea di massima a capire cosa effettivamente ci sia sotto terra.
La struttura trovata è di circa 100 metri di diametro, risalente all’età ellenistica. Non è quindi un teatro greco né romano. Insomma, non è quello che magari ci si aspettava ma comunque è e resterà sempre una grande scoperta. Per il professore Caliò dell’Università di Catania quello che si sta tirando fuori da Agrigento è uguale a tutti i teatri scoperti in Sicilia. Sono della stessa età. I greci – ha affermato – non costruivano teatri veri e propri, nemmeno ad Atene nel periodo di massima produzione culturale in età tardo antica costruivano strutture di queste dimensioni a livello teatrale, dunque che Akragas non avesse un teatro prima del terzo secolo a.C. rientra nella normalità. Quindi il teatro scovato in contrada San Nicola, per datazione e dimensioni, dovrebbe essere quello cercato da secoli in questa area.
Come detto, a breve si concluderà la prima campagna di scavi e il Parco è già pronto a finanziare 300 mila euro per il secondo step.
“Abbiamo già 300 mila euro – ha detto il direttore del Parco archeologico Giuseppe Parello – che ci consentiranno grosso modo di proseguire gli scavi per altri sei mesi circa”.
È possibile investire questi fondi grazie agli incassi alla Valle dei Templi.
Anche i prossimi scavi resteranno con la formula del “cantiere aperto”, ovvero visibile dai turisti, cittadini e dalle scolaresche.
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