“Nel nostro centro abitato la segnaletica orizzontale è pressoché assente”. A denunciarlo in una interpellanza sono le consiglieri comunali del Gruppo misto di Favara Rossana Castronovo e Marilì Chiapparo che invitano il sindaco ad attivarsi per predisporre un apposito piano di intervento relativo alla manutenzione e realizzazione della segnaletica orizzontale nel centro abitato.
Nella loro interpellanza le due consigliere parlano del ripristino delle strisce blu e del fatto che le strisce pedonali invece siano state dimenticate.
Castronovo e Chiapparo sottolineano l’importanza degli attraversamenti pedonali in quanto garantiscono alla cittadinanza, in particolare a bambini e anziani, una maggiore tutela e sicurezza di attraversamento pedonale.
Infine sollecitano l’amministrazione ad attivarsi nell’immediato per ripristinare la segnaletica orizzontale e verticale in particolare in prossimità degli edifici scolastici, religiosi, sportivi e nei punti strategici e nevralgici del paese.
Intanto le due consigliere comunali intervengono anche sulla mensa scolastica.
“Come può la giunta grillina –si chiedono– millantare l’impegno di garantire la continuità del servizio di refezione scolastica quando nella delibera di giunta n.115 del 22 settembre scorso scrivono che ‘a causa della situazione economico–finanziaria l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili’.
La verità –continuano– è che i primi a pagare saranno i bambini, che sconteranno sulla loro pelle la mancata approvazione del bilancio di previsione 2016.
La conseguenza è che centinaia di famiglie si ritroveranno senza servizio e che le scuole avranno difficoltà a mantenere il tempo pieno, con ovvie ripercussioni anche sul fronte occupazionale.
È questa –continuano– la prima conseguenza tangibile dell’incapacità amministrativa della “nuova” Giunta, a cui si chiede se e come è stata impiegata la somma di circa € 30.000,00 residuata da quella inserita nel Piano Esecutivo di Gestione 2015 per la refezione scolastica e perché, anche in quest’ambito, come per la Nettezza Urbana, non sia stata fatta una proroga per assicurare il servizio almeno nei primi giorni dell’anno scolastico, in attesa dell’approvazione del Bilancio?
La Verità, nuda e cruda, è che “a via daccurzu” –concludono– si rivelerà sempre più funesta e allora, ci si chiede, perché tanta fretta, tanto ardore nell’intraprendere la via del fallimento del Comune di Favara? Perché?”.
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