Da oggi Favara è tornata a scaricare i rifiuti prodotti dalla popolazione a Siculiana. È infatti arrivata da Palermo una ordinanza con la quale si dispone per le città di Agrigento, Favara e Porto Empedocle l’autorizzazione a scaricare nella vicina Siculiana fino a nuova disposizione.
Un fatto sicuramente positivo per le tre città costrette da parecchio tempo a conferire i propri rifiuti nella discarica di Catania, facendo lunghi viaggi e code interminabili con un costo esorbitante per i cittadini.
Se per Favara e Agrigento i cancelli della discarica di Siculiana sono stati aperti già stamattina, per Porto Empedocle invece, pur avendo l’autorizzazione da parte del dipartimento regionale, le porte rimangono chiuse. Il comune empedoclino sarebbe debitore nei confronti del gruppo Catanzaro che gestisce l’impianto per circa un anno e 4 mesi di fatture arretrate. In città si sta creando una vera e propria emergenza sanitaria.
Come detto, Favara è tornata stamattina a conferire a Siculiana. Proprio qualche giorno fa l’amministrazione comunale aveva approvato una delibera con la quale si prevede un accordo con l’impianto di “trasferenza” Consorzio piattaforme riunite di Lercara Friddi. Questo avrebbe permesso al nostro comune di scaricare tutti i rifiuti indifferenziati in questo impianto per poi loro una volta a settimana scaricare a Catania.
Questo accordo, che ci avrebbe fatto risparmiare circa 60 mila euro l’anno, con la nuova disposizione regionale al momento non ha alcun senso. Anche perché scaricando a Siculiana i costi si ridurrebbero ulteriormente.
“Questa –ci dice l’assessore– è una notizia positiva. Ad ogni modo la proposta con l’impianto di Lercara, non essendo un contratto vincolante, e quindi a costo zero per l’Ente, la lasciamo così com’è. In caso dovessero presentarsi nuovi problemi con Siculiana o Crocetta ci dirà nuovamente di andare a conferire a Catania –conclude– abbiamo già le carte pronte con l’impianto di Lercara”.
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