Si celebra oggi, lunedì 3 ottobre, la prima giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.
La ricorrenza è stata istituita con la legge n. 45 del 21 marzo 2016 e ha lo scopo di promuovere la sensibilizzazione al rispetto dei diritti e della dignità umana, nonché dei valori dell’accoglienza e dell’integrazione.
Significativa la data scelta per la commemorazione.
Era il 3 ottobre di tre anni fa quando in un tragico naufragio avvenuto a poche miglia dall’Isola di Lampedusa morirono 366 migranti. 20 furono i dispersi e fortunatamente grazie all’incessante opera di salvataggio delle unità navali italiane 155 persone furono salvate.
Diverse le iniziative organizzate oggi in Italia; anche la città di Favara ha vissuto la giornata nazionale in memoria delle vittime.
In mattinata una delegazione di alunni dell’I.C. “Falcone e Borsellino” e del Liceo “Martin Luther King”, unitamente ai frati minori del Convento S. Antonio, agli ospiti stranieri della comunità “La tenda del padre Abramo” e al sindaco Anna Alba, hanno ricordato non solo quanti hanno perso la vita in mare ma hanno voluto soffermarsi sui valori dell’accoglienza e dell’integrazione tra i popoli.
Dopo un breve momento in piazza Cavour un corteo si è mosso alla volta del belvedere della collina San Francesco dove all’ombra del Peskador, imbaracazione utilizzata dai migranti ed eretta a monumento, sono state lette due preghiere: “Siamo tutti migranti” scritta da Papa Francesco e recitata da Fra Salvatore Di Bartolo, padre guardiano del convento, e una orazione islamica curata da Hamad, giovane pakistano ospite dei frati.
L’iniziativa odierna si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti promossi a Favara in onore di S. Francesco.
Particolarmente attenti gli alunni delle scuole con i più piccoli che hanno anche preparato dei pensieri.
Cosa c’è di meglio della voce innocente di un bambino per far sperare tutti in un mondo migliore!
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