Che la nostra burocrazia rappresenti spesso, per via della sua lungaggine, un fattore negativo per lo sviluppo socio–economico del territorio è sicuramente un dato di fatto e se poi a questo si aggiungesse anche la negligenza con cui alcune istituzioni amministrano gli enti locali la frittata è presto servita.
Ci spieghiamo meglio. È dei giorni scorsi la notizia della revoca dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali al Comune di Favara del finanziamento di circa 576 mila euro per il progetto “Favara in contemporanea”.
I soldi previsti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e destinati al progetto dovevano servire per interventi volti alla riqualificazione urbana di una delle zone più degradate del centro storico cittadino.
Nello specifico “Favara in Contemporanea” avrebbe dovuto sostituire il degrado con delle installazioni artistiche e nuovi spazi di aggregazione sociale.
Secondo il bando che aveva assegnato le risorse economiche necessarie, i lavori del progetto dovevano essere appaltati entro il 31 dicembre 2015.
Non essendo stata ancora celebrata la gara d’appalto, la Regione ha deciso quindi di revocare questo finanziamento. Sicuramente una decisione frettolosa quella della Regione che revoca il finanziamento prima ancora della scadenza. Dal Comune sembrerebbero pronti a un ricorso contro la revoca, ma intanto la città sembra perdere un’occasione di sviluppo.
La decisione intrapresa a Palermo stranamente non ha provocato l’indignazione della classe politica locale che invece, in altre occasioni, è stata celere nel difendere l’interesse collettivo.
Se per il progetto “Favara in Contemporanea” potrebbero ancora esserci delle speranze, la stessa cosa non si può dire per un’altra occasione che è stata definitivamente persa. Parliamo di un bando voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e mirato agli interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.
Praticamente i Comuni fino allo scorso 30 novembre potevano presentare dei progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive.
I fondi che il Governo Renzi ha messo a disposizione dei Comuni sono pari a circa 200 milioni di Euro, e ciascun progetto poteva ottenere finanziamenti che vanno da un minino di 100 mila a un massimo di 2 milioni di euro.
Questo bando era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 26 ottobre.
Considerando che la città di Favara è purtroppo ricca di aree degradate, credevamo che il Comune di Favara avesse già pronto un ventaglio di progetti da presentare nell’eventualità di bandi specifici. Ma, purtroppo, ci siamo sbagliati.
Da piazza Cavour nessuna programmazione strategica si sarebbe mossa in tal senso.
A darcene conferma è lo stesso dirigente capo dell’ufficio tecnico comunale l’Ing. Alberto Avenia, che nei giorni scorsi è stato contattato telefonicamente dalla nostra redazione.
Avenia ci dice che tutti erano a conoscenza del bando ma ai suoi uffici sembra non essere arrivato alcun indirizzo politico da parte dell’amministrazione comunale.
In parole povere, l’amministrazione non avrebbe preventivamente chiesto all’UTC la redazione di progetti per partecipare al bando promosso dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dall’ufficio gabinetto del sindaco ci dicono che a redigere il progetto sarebbe dovuto essere l’ing. Avenia e che pare strano che lo stesso abbia detto di non aver ricevuto alcun indirizzo politico in tal senso.
Insomma, se la ragione sia dall’una o dall’altra parte poco importa, a perderci come sempre è la città che si è vista privare di un importante finanziamento.
Non aver quantomeno provato a usufruire di queste opportunità, secondo noi, equivale più o meno alla presunzione degli amministratori di essere già dotati di un assetto urbanistico perfetto che non necessita di ulteriori migliorie.
Ai cittadini di Favara lasciamo eventuali considerazioni …
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