Tutti concordi, tra commercianti e cittadini, che l’edizione 2015 della tradizionale Fiera d’Ottobre, a Favara, è solo una lontana parente di quelle degli anni scorsi.
L’incremento eccessivo della tassa per l’occupazione del suolo pubblico applicata dal Comune di Favara ai circa 160 commercianti che avevano fatto richiesta ha di fatto ridotto, nonostante la mossa dell’ultima ora dell’amministrazione comunale di non far pagare un ulteriore incremento del 50%, il numero di espositori, che si sono aggirati attorno ai 120.
Sabato scorso, subito dopo l’inaugurazione della Fiera, bastava recarsi in via Cicero e Di Francisca per comprendere meglio il tutto.
Oltre 400 metri di strada che doveva essere adibita alle attività di vendita è rimasta vuota.
Diversi sono stati i commercianti che si sono lamentati per l’eccessivo costo di partecipazione.
Per gli ambulanti, già costretti a fronteggiare un calo notevole dei consumi a causa della crisi, essere nella città dell’Agnello Pasquale ha rappresentato una vera e propria scommessa: riuscire a bilanciare le spese sostenute con i ricavi non è stato per loro cosa facile.
Dalle voci degli stessi venditori abbiamo appreso che, ad esempio, alla fiera di Caltanissetta, manifestazione che dura 5 giorni, gli stessi pagano una tassa di circa 150 euro che, messa a confronto con quella di Favara che ufficialmente è stata di sole 45 ore per oltre 300 euro, il costo è davvero irrisorio.
Lamentele si sono avute anche in relazione alla dispersività della Fiera. Il percorso per i fieristi sarebbe troppo lungo con conseguente formazione di due fiere di serie A e di serie B, rispettivamente viale Ambrosini e via Cicero e Di Francisca.
Da segnalare purtroppo anche una minore affluenza di persone, fattore sicuramente legato alla crisi economica ma anche alla poca attrattività dell’evento.
Nessuna manifestazione collaterale è stata infatti promossa, trasformando la tradizionale Fiera d’Ottobre nell’ estensione del classico mercatino settimanale del venerdì.
Giostre a parte, quest’anno la fiera non ha infatti goduto di particolari proprietà magnetiche per i visitatori provenienti da altri centri.
Intanto c’è ancora tempo per quanti non abbiano avuto modo di visitare la fiera di poterlo fare anche questo pomeriggio. Extra time che potrebbe essere significativo per quanti cercano l’offerta dell’ultima ora e anche per i commercianti che, durante la smonta degli stand, potranno sperare in un recupero delle spese.
Per la prossima edizione i nuovi amministratori comunali dovranno necessariamente correre ai ripari se non vogliono perdere anche una delle poche tradizioni rimaste.
Gli uffici chiamati alla sua organizzazione dovrebbero studiare un nuovo piano “salva fiera” per non perdere nell’ottobre 2016 altri espositori, con ulteriore riduzione di presenza di pubblico.
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