Da un paio di anni alcuni cittadini residenti in via Raffaello Sanzio, traversa di via Agrigento, a Favara, sono costretti a convivere con il cedimento di un tombino in strada che mette a serio rischio l’incolumità dei passanti, e non solo.
Stanca delle continue promesse, la signora Giuseppa Bonfiglio si rivolge alla rubrica “La voce del cittadino”.
Come si vede dalle immagini, all’altezza del civico 18 il tombino si è letteralmente staccato dalla strada e si possono immaginare le frequenti fuoriuscite dal sottosuolo di ratti e insetti di varia natura, oltre che di odori nauseabondi.
La signora Giuseppa, dai nostri microfoni, ammette che il pericolo è stato più volte segnalato a Girgenti Acque e al Comune ma, ad oggi, nessun intervento di ripristino è stato ancora effettuato.
La voragine apertasi, momentaneamente coperta alla meno peggio con ciò che rimane del tombino, potrebbe rivelarsi una vera e propria trappola per i passanti.
L’assenza infatti di una segnaletica, specie nelle ore notturne, riduce pressoché a zero la visibilità del pericolo, specie per chi non conosce la zona.
Gli abitanti quindi, a prescindere da chi siano le competenze, chiedono la sistemazione del tombino e quindi il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Un grosso pericolo, dunque, per l’incolumità pubblica. Pensate che il raggio della voragine creatasi consente il passaggio di un bambino.
L’indifferenza delle istituzioni alle istanze della collettività sono sempre più frequenti, come lo sono le fiaccolate e i cortei successivi a episodi spiacevoli di cronaca.
Che senso hanno quando gli episodi che li hanno originati possono benissimo essere evitati?
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