Cooperazione in omicidio colposo plurimo. Con questa accusa la Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati tre persone per la tragedia avvenuta nella riserva delle Maccalube di Aragona dove hanno perso la vita i fratellini Carmelo e Laura Mulone, travolti da un mare di fango dopo l’esplosione di uno dei vulcanelli.
I tre iscritti sono il direttore della Riserva delle Maccalube di Aragona, Domenico Fontana, e due dipendenti, Daniele Gucciardo e Francesco Gendusa.
Sarebbero responsabili della morte di Laura e Carmelo Mulone, i fratellini di 7 e 10 anni rimasti sepolti lo scorso 27 settembre mentre insieme al padre carabiniere, Rosario, erano alla Riserva delle Maccalube per festeggiare il compleanno del piccolo Carmelo. Improvvisamente la terra cominciò a tremare, ci fu un’esplosione e si sollevò una colonna di fango di 40 metri che seppellì i due bambini.
Il padre si salvò. La bambina fu ritrovata subito, mentre il corpo del fratellino fu recuperato solo nel pomeriggio.
La notizia della brutale scomparsa dei due fratellini fece il giro della Nazione e scosso anche Papa Francesco che, subito dopo la tragedia, aveva telefonato ai genitori. Il pontefice lo scorso dicembre volle anche incontrare nel suo studio privato i coniugi Rosario e Giovanna Mulone.
Dopo mesi di indagini la Procura ha individuato nei gestori della Riserva i responsabili del fatto perché non avrebbero messo in sicurezza l’area.
Domenico Fontana è anche presidente regionale di Legambiente, nonchè neo assessore del Comune di Agrigento.
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