Nell’anno del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale sono state ricordate ieri ad Agrigento le figure dei due militi agrigentini, l’ufficiale Vittorio Emanuele Monreale e il soldato Gaetano Liotta di Favara.
L’incontro, che si è svolto presso la sede del Parco Archeologico della Valle dei Templi, è stato promosso dalle sezioni agrigentine di U.C.I.I.M. e Club Unesco ed è stato occasione per conoscere non le gesta eroiche dei combattenti ma i profili umani dei due giovani agrigentini che hanno dato il loro contribuito con il sangue, come nel caso del favarese Liotta, che è caduto sul fronte.
Relatori d’eccezione le professoresse Giuseppa Virgone e Adalgisa Monreale, rispettivamente nipote e figlia di Liotta e Monreale.
La data scelta per l’evento non è stata casuale. Il 25 maggio del 1917 sul fronte dell’Isonzo si è combattuta una violenta battaglia, quella di Plava. Scontri costati la vita al fante Gaetano Liotta e il ferimento del tenente Monreale.
Del soldato favarese sino a qualche decennio fa però non si sapeva neanche dove fosse seppellito.
La nipote, Giovanna Virgone, cercò le spoglie del nonno nel sacrario militare di Redipuglia in Friuli Venezia Giulia dove riposano oltre 100 mila militari caduti nella Grande Guerra. Ma la ricerca fu vana.
Solo alcuni anni dopo un pronipote di Gaetano Liotta riuscì a scoprire che il suo caro fu seppellito in una fossa comune nei pressi di Plava, località della Slovenia.
Tornando all’incontro di ieri, particolarmente emozionante è stata la lettura di una lettera alla moglie del Tenente Monreale nella quale si raccontava proprio la battaglia descrivendone minuziosamente i dettagli, ivi compreso il suo ferimento al piede destro.
Ad accogliere il numeroso pubblico a Casa Sanfilippo c’era il dirigente dell’Ente Parco, Calogero Liotta, che il caso vuole che sia parente del fante favarese caduto a Plava.
Ad impreziosire l’incontro le foto e i documenti storici che le famiglie Monreale e Virgone hanno messo a disposizione dei presenti.
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