“Ci pare ingiusto essere stati abbandonati con la creazione dei precari di serie A e quelli di serie B e tutti a rischio retrocessione”.
Queste sono le parole contenute in un documento unitario delle due cooperative “Juvenilia” e “Baby Park” che da 26 anni gestiscono gli asili nido del Comune di Favara.
Dallo scorso primo gennaio l’amministrazione comunale, nonostante abbia più volte espresso la volontà di dare continuità al servizio, non ha prodotto nessun atto deliberativo per garantire il proseguimento dello stesso.
Da cinque mesi le 25 operatrici dei due asili lavorano senza percepire lo stipendio.
Ieri sono scese in piazza per chiedere agli organi istituzionalmente competenti la stipula di un nuovo contratto e la salvaguardia dei loro posti di lavoro.
A fianco delle insegnanti dei due asili nido si sono schierati anche i genitori dei bambini, l’associazione dei consumatori”Adiconsum” e l’organizzazione sindacale “CISL–FISASCAT”.
Una forma di protesta inusuale quella di ieri, con giochi musica e balli che hanno trasformato la maggiore piazza cittadina in una maxi ludoteca all’aperto.
L’interruzione del rapporto di lavoro di queste due aziende private con il Comune, che per oltre un quarto di secolo hanno espletato dei servizi a favore dell’Ente, è una situazione comune anche ad altre realtà territoriali che, in altri campi, offrivano servizi altrettanto importanti per la collettività ma che l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno non fossero più erogati alla città.
La speranza è che almeno questo servizio, visto il grande interessamento che la politica sta manifestando, possa riprendere al più presto, salvando importanti posti di lavoro.
A questi lavoratori va la nostra solidarietà.
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